MUHRAQA

Discalced Carmelite Monastery in Muhraqa - Israel

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MUHRAKA

   Il luogo detto Muhraka è ritenuto come il luogo del sacrificio del Profeta Elia. Situato all'angolo N.-E. della catena dei Monte Carmelo, sovrasta la pianura di Esdrelon da una altezza di 482 m. Una nuova strada permette al visitatore di percorrere la distanza da Haifa a Muhraka (circa 27 Km.) in 3/4 d'ora soltanto.

   L'episodio è esposto nella Bibbia (I Re 18) in maniera drammatica ; si situa durante il regno della crudele regina Jezabel, figlia dei re di Tiro, la quare cercò di introdurre il culto di Baal nel Regno del nord, dopo il suo matrinonio con Achab, re di Israele. Elia si alzò allora contro di lei, e indusse Achab a riunire il popolo e i profeti di Baal sul Carmelo (I Re 18,21), provocando questi ultimi ad una sfida.
   Dopo i loro insuccessi di far cadere il fuoco dal: cielo sull'altare, è la vittoria di Elia. Egli fece prendere i seguaci di Baal e li sgozzò presso il torrente Cison; particolarità da cui possiamo dedurre che il sacrificio fu celebrato nelle vicinanze del posto attuale (I Re 18, 40).
   La tradizione giudea ha sempre accettato Muhraka come teatro degli avvenimenti sopra citati. Il Rabbino Beniamino di Tudela (c. 1165) menziona il luogo dell'altare di Elia sul Monte Carmelo. Il Rabbino Giacobbe di Parigi visitò anch'egli questo luogo. Tutti e due ricordano l'esistenza in questo luogo di un monumento antico composto di dodici pietre, che fu chiamato dagli ebrei l'altare di S. Elia.
   Molti cristiani, tra cui Carmelitani e altri viaggiatori, a partire dagli inizi del diciassettesimo secolo, ne confermano il fatto. Le 12 pietre scomparvero più tardi tra il 1770 e il 1850. Sull'arca della cappella attuale c'era una volta un oratorio costruito con grosse pietre tagliaite. Giacobbe di Parigi (1228) racconta che i mussulmani avevano l'usanza di frequentare l'oratorio e di accendervi candele in onore del profeta Elia.
   La costruzione probabilmente anteriore alle crociate cadde in rovina e fu sostituita dall'edificio attuale (1883). I Carmelitani sono proprietari del luogo da un centinaio di anni. La cappella è stata recentemente modernizzata, e un'altare di dodici pietre, è stato eretto in ricordo delle precedenti, utilizzate secondo il racconto biblico, da Elia per la construzione del suo altare.
   Scendendo nella strada serpentina, che conduce a quella verso Megiddo si trova Bir el-Mansurah, dove sarebbe stata attinta l'acqua del Sacrificio. Sulla vicina Chirbet ed-Dawabe (di fronte al parcheggio), sono state trovate rovine biz zantine. Più lontano a Ovest si trova l'area di una importante città giudea, Sumaka, anche essa dell'epoca bizzantina.
   E' possibile che la vicinanza del posto del sacrificio di Elia abbia spinto gli ebrei a popolare questa regione in modo attivo.